Al GAL Hassin Isnello alla ricerca di nuovi mondi

Si sono conclusi al Parco Astronomico GAL Hassin di Isnello i lavori di GAPS-Global Architecture of Planetary Systems, un progetto della comunità scientifica italiana per lo studio dei pianeti extrasolari, condotto soprattutto con lo strumento HARPS-N, un potente cacciatore di pianeti extrasolari montato al TNG-Telescopio Nazionale Galileo di La Palma, Isole Canarie. Coinvolti università e vari poli dell’INAF-Istituto Nazionale di Astrofisica.

I ricercatori hanno visitato il Centro Astronomico isnellese ritenendolo di grande interesse scientifico e didattico-divulgativo, per le attività che lo stesso è in grado di svolgere grazie al Planetario e alle strumentazioni presenti che, a breve, verranno completate con i nuovissimi exhibit nelle sale museali.

Un’eccellenza in grado di coniugare ricerca astrofisica di altissimo livello, con il WMT-Wide-field Mufara Telescope che verrà collocato su Monte Mufara (1865 m), e divulgazione delle conoscenze scientifiche” dice Sabrina Masiero, astrofisica che lavora al Centro GAL Hassin.

Tornando al tema dei lavori, ecco le parole di Giusi Micela, direttore dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo: “È stato fatto il punto del progetto in cui abbiamo trovato un notevole numero di pianeti di piccola massa intorno a stelle vicine al nostro Sole. I pianeti di piccola massa sono quelli interessanti perché si avvicinano di più alla Terra”.

Ora si guarda al futuro: “Inizia una seconda fase nel programma GAPS – continua Aldo Bonomo dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Torino- nella quale si studieranno meglio la formazione e l’evoluzione dei pianeti giganti cercando nuovi pianeti attorno a stelle giovanissime. Si punterà, in particolare, sulle atmosfere dei pianeti giganti caldi per cercare alcune molecole come l’acqua al fine di capire le origini del processo costitutivo”.

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